venerdì 18 febbraio 2011

Nuove religioni, nuovi profeti, nuovi peccatori

Viviamo tempi grami, il paradigma religioso è sottoposto a furibondo rinnovamento, nuovi credenti si affollano intorno a noi, conferme viventi della profezia di Chesterton (dove manca la fede abbonda la creduloneria).

E con le nuove religioni, sfilano a capo chino segnati a dito anche i nuovi peccatori.

Dopo il Dio del Deserto, c' è toccata la famigerata Dea-Ragione. Ma se quella rappresentava la padella, la brace ci si para oggi dinnanzi nelle vesti della potente Dea-Salute.

Una lucente lettera scarlatta viene ogni giorno stampigliata sulle carni degli obesi: questi figli del demonio, con la loro sola nefanda presenza bestemmiano e profanano la Dea ai piedi della quale si affollano armati fino ai denti i veri devoti del nostro tempo, quelli dal sentimento più barbaro e refrattario al dubbio. Bisogna punire gli impuri - ovvero aiutarli, che spesso è la stessa cosa. Bisogna "liberarli" facendo conoscere loro la Verità: conoscere per deliberare.

Ma perchè, chiede timidamente il razionalista autistico, non implementiamo piuttosto un vasto programma governativo per la conversione di massa al Dio biblico della Tradizione, visto che ormai è appurata una robusta correlazione tra fede canonica e salute fisica?

Non sia mai! L' ateo, così bright ed energico, non funziona come vittima sacrificale, e poi faremmo rientrare in campo un Dio concorrente, meglio infastidire l' obeso (che è anche statisticamente povero ed esteticamente ributtante; l' estetica e la religione, si sa, si rinforzano a vicenda).

Mille volte meglio... un milione di volte meglio impalare l' obeso: è schifoso e deforme come il naso adunco di una strega reduce dal sabbah.

Vada per lui allora, partiamo pure con la crociata salvifica... anche se gli studi si affastellano dimostrando che le armi predilette da chi partecipa alla progetto di redenzione siano come minimo spuntate. Non è facile rassegnarsi al fatto che Diete & Moto, le strategie previste, funzionino all' incirca quanto l' aglio e il paletto di faggio. Ma questi sono particolari.

Quando una flebile speranza ci dice che con uno sforzo sovrumano potremmo giusto far rientrare nel peso forma chi è in leggero sovrappeso, ecco spuntare il dubbio che "essere in leggero sovrappeso" sia quanto mai salutare.

Se la lotta all' obesità è un mito ricorrente, poco male: ogni religione ha i suoi miti.

Non sarà mai che i panzoni vogliono restare tali e non hanno affatto voglia di essere convertiti, per quanto ne dicano loro stessi. In fondo già Becker e Murphy ci avevano spiegato che le dipendenze (droga, fumo, gioco e altri stravizi) in genere sono scelte perfettamente razionali.

Non sia mai che il peccatore la pensi diversamente da noi, non sia mai che abbia gusti che si discostano dai nostri. Non sia mai, anche perchè l' integralista non riesce a concepire che al mondo esistano "gusti" diversi dai suoi. la cosa lo indigna.

Con incongruenze del genere figuriamoci chi ci va per primo a nozze.

"When an entire society is told that thinner is better and studies everywhere agree diets don't work, it's time to take a look at the assumptions behind the messages..."

Humans clearly attend closely to status, an important part of status is dominance, and a key way we show dominance is to tell others what to do. Whoever gets to tell someone else what to do is dominating, and affirming their own status. But we are also clearly built to not notice most of our status moves, and so we attribute them to other motives... So we tend to think we tell others what to do in order to help them, and not to dominate them. In particular we tend to think we tell fat folks what to do, and control their behavior, because this will help those fat folks... Yet it is completely crazy to imagine that fat folks have not yet heard that fat might be unhealthy or unattractive. Believe me, they’ve heard! If they are choosing to be fat, they are doing so reasonably informed of the consequences. Our constant anti-fat “public health” messages are not at all kind – such messages just serve to put fat folks down, and lift the rest of us up.


Robin Hanson

Paul Campos - The Obesity Myth

p.s. chi vuol saperne qualcosa in più clicchi qui e qui.

La punch line è dedicata ai legislatori così solerti nel tutelare la dieta dei bambini: I know, I know . . . it's for the children! I am very fond of children. But I do not actually think that they are some sort of master race in whose name anything at all can be justified. And if I did, I'd be a lot more worried about, oh, abortion, than McDonalds ads.

Tradotto: che ne dite di non accanirvi sulla forfora quando avete un tumore al cervello da curare?

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