Dalla conversione dell' imperatore Costantino nacquero essenzialmente due chiese cattoliche. Prima di Costantino, la Chiesa era condotta da un clero impegnato, pagato poco e ascetico, che a volte rischiava deliberatamente il martirio. Questo gruppo e i suoi eredi costituivano la Chiesa della Pietà. Quando però Costantino cominciò a ricoprore la chiesa di privilegi e sussidi, generò una fuga verso il sacerdozio da parte dei figli delle classi superiori, dal momento che le cariche ecclesiastiche davano rendite elevate e garantivano influenza politica. La nuova gerarchia formò la cosiddetta Chiesa di Potere. Era improbabile che un clero di "investitori" fosse ostile ai commerci e, durante l' ascesa del capitalismo, la Chiesa di Potere segnò la strada che adattò le tradizionali preferenze ascetiche della religione alla realtà economica. Se avesse avuto la meglio la Chiesa della Pietà, il cristianesimo, probabilmente, avrebbe continuato a denunciare l' usura e, in generali, a opporsi al profitto e al materialismo proprio come fa ora il mondo islamico.
Con la grande scossa data dalla Riforma, la Chiesa della Pietà fu in grado di riprendere il potere e fu posta fine alla compravendita delle cariche. La Chiesa della Controriforma mostrò una linea anti-intellettuale, nuovi allarmi di eresia si spingevano a soffocare la cultura, così da incoraggiare fraintendimenti a proposito dell' opposizione alle scienze. Inoltre, proprio come la sua controparte puritana e protestante, anche la Chiesa della Controriforma era molto decisa nella sua condanna alle "ricchezze" e vedeva con molto sospetto il fervore commerciale di alcuni centri, nutriva inoltre un malcelato sdegno contro la "modernità" e il "progresso". I capi della Controriforma ristabilirono una fede che si adattava meglio alle economie dirigiste, una fede completamente estranea alle istanze della democrazia e ancor di più a quelle del capitalismo. Fu questo tipo di Chiesa a prevalere nell' Europa meridionale e più tardi nelle colonie del Nuovo Mondo da dove, emerse sempre più virulento un incauto anti-capitalismo che sfociò da ultimo, per esempio, nella teologia della Liberazione.
Rodney Stark - La vittoria della Ragione.
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mercoledì 3 novembre 2010
lunedì 25 ottobre 2010
Meditazione sul Vangelo del 24.10.2010
Vangelo secondo Matteo 28, 16-20
"In quel tempo. Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che il Signore Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
Il Vangelo di oggi ci chiama a convertire i popoli della Terra. Dobbiamo correre e rispondere con entusiasmo all' appello.
Ma cos' è una conversione? Tutti sanno come finisce, ma pochi sanno l' essenziale: come comincia.
Comincia con un cambio di paradigma culturale: la Conversione è nient' altro che l' esito felice di una colonizzazione culturale. I nostri missionari più consapevoli, secondo me quelli del PIME, lo sanno bene e il loro lavoro in Africa è finalizzato in primo luogo ad un rinnovamento delle stantie mentalità che imbrigliano le energie di quel continente.
Come procedere? Comincerei con l' annunciare al pagano del XXI secolo la Libertà e la Salvezza dell' Uomo.
I due concetti si condensano bene in un concetto centrale "individualismo".
Rodney Stark ci ricorda che la cristianità per prima ha introdotto la nozione di "individuo" attraverso quella di "libero arbitrio" e quella di "salvezza personale". Mai prima nella storia l' individuo e i suoi diritti erano stati pensati con tanta forza. Un' esclusiva che ci deve rendere orgogliosi e su cui dobbiamo fare leva.
C' è ancora tanta diffidenza verso l' individuo, sia nei laicisti che nei popoli lontani, penso alla promettente Asia, alla disperante Africa e alla deludente America Latina. Persino nei cattolici riscontro questa diffidenza.
Con un sospiro di sollievo dobbiamo constatere di vivere oggi tempi fausti, tempi in cui segnali di un nuovo "inizio" si moltiplicano, soprattutto in Asia.
Per dirla con Deidre McCloskey: "... cosa credete che verrà ricordato dei nostri anni, la crisi finanziaria del 2008 oppure il fatto che la Cina nel 1978 e l' India nel 1991 abbiano adottato, almeno in economia, le idee occidentali?"
E' qui che comincia la conversione, non ci resta che pregare e lavorare mantenendo la barra a dritta: una volta che il mondo avrà riconosciuto nell' individuo singolo il Figlio, presto riconoscerà anche il Padre.
"In quel tempo. Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che il Signore Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
Il Vangelo di oggi ci chiama a convertire i popoli della Terra. Dobbiamo correre e rispondere con entusiasmo all' appello.
Ma cos' è una conversione? Tutti sanno come finisce, ma pochi sanno l' essenziale: come comincia.
Comincia con un cambio di paradigma culturale: la Conversione è nient' altro che l' esito felice di una colonizzazione culturale. I nostri missionari più consapevoli, secondo me quelli del PIME, lo sanno bene e il loro lavoro in Africa è finalizzato in primo luogo ad un rinnovamento delle stantie mentalità che imbrigliano le energie di quel continente.
Come procedere? Comincerei con l' annunciare al pagano del XXI secolo la Libertà e la Salvezza dell' Uomo.
I due concetti si condensano bene in un concetto centrale "individualismo".
Rodney Stark ci ricorda che la cristianità per prima ha introdotto la nozione di "individuo" attraverso quella di "libero arbitrio" e quella di "salvezza personale". Mai prima nella storia l' individuo e i suoi diritti erano stati pensati con tanta forza. Un' esclusiva che ci deve rendere orgogliosi e su cui dobbiamo fare leva.
C' è ancora tanta diffidenza verso l' individuo, sia nei laicisti che nei popoli lontani, penso alla promettente Asia, alla disperante Africa e alla deludente America Latina. Persino nei cattolici riscontro questa diffidenza.
Con un sospiro di sollievo dobbiamo constatere di vivere oggi tempi fausti, tempi in cui segnali di un nuovo "inizio" si moltiplicano, soprattutto in Asia.
Per dirla con Deidre McCloskey: "... cosa credete che verrà ricordato dei nostri anni, la crisi finanziaria del 2008 oppure il fatto che la Cina nel 1978 e l' India nel 1991 abbiano adottato, almeno in economia, le idee occidentali?"
E' qui che comincia la conversione, non ci resta che pregare e lavorare mantenendo la barra a dritta: una volta che il mondo avrà riconosciuto nell' individuo singolo il Figlio, presto riconoscerà anche il Padre.
venerdì 22 ottobre 2010
L' invenzione del progresso
La teologia razionale sta al cuore della teologia cristiana, cio' ha comportato un' idea veramente rivoluzionaria, quella secondo cui dall' applicazione della ragione alle Sacre Scritture sarebbe derivato un progresso teologico... Un assioma fondamentale della teologia cristiana afferma che col tempo si puo' ottenere una maggior comprensione di Dio e che persino dottrine ben radicate possono subire profonde revisioni. Interpretazioni si sono spesso evolute in modo ampio e marcato. Per esempio, nella Bibbia non è presente un' esplicita condanna dell' astrologia, anzi la storia dei Magi che seguono la stella sembra suggerire la sua validità. Eppure nel V secolo Agostino dedusse che l' astrologia fosse falsa perchè... contraria al libero arbitrio... Allo stesso modo molti dei primi cristiani, compreso l' apostolo Paolo, accettavano il fatto che Gesù avesse fratelli... prestare soldi ad interesse era dapprima una pratica che molti cristiani bollavano come immorale... menti eccelse potevano, e spesso fecero, alterare di molto o persino capovolgere la dottrina della Chiesa, solamente sulla base di ragionamenti convincenti... I teologi scolastici nutrivano molta più fiducia nella ragione che i filosofi contemporanei... anche se non mancò chi accordasse più fiducia al misticismo e all' esperienza spirituale... ironicamente chi sostenne questa posizione in modo più ispirato [Bernardo di Chiaravalle] espresse le sue opinioni attraverso un discorso ragionato con chiarezza cristallina... il fatto stesso che possediamo la nozione di Progresso dimostra in quale misura siamo influenzati dal cristianesimo... una prerogativa che risuona nelle parole di Gille de Tournai: "mai troveremo la verità se ci accontentiamo di cio' che è già stato trovato... coloro che scrissero prima di noi non erano padroni infallibili, ma guide... la verità è offerta a tutti... essa non è mai stata interamente posseduta"... Il cristiano immagina Dio come un essere razionale che crede nel progresso umano e che rivela se stesso più a fondo quando gli uomini acquistano la capacità di comprendere meglio... inoltre, dal momento che Dio è un essere reazionale e che l' universo è una sua personale creazione, esso possiede necessariamente una struttura razionale, legittima e stabile che attende sempre migliore comprensione umana... questa fu la chiave di molte imprese intellettuali tra cui la nascita della scienza..."
Rodney Stark - La vittoria della ragione -
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