lunedì 4 aprile 2011

Meditazione libertaria su "L' Amaca" del 3.4.2011

Elogio di un truffato. Il truffato è il mio vecchio, caro amico David Riondino, ottimo poeta satirico (suggerisco “Rombi e milonghe”, Feltrinelli), attore, conduttore radiofonico, dicitore di vaglia come i fiorentini migliori. È di quelli che hanno perso il loro gruzzolo affidandolo al Gatto e alla Volpe dei Parioli. Ha rilasciato un´intervista (a Capponi del Corriere) che mi ha fatto inumidire gli occhi per quanto era serena, intelligente e pulita. Dice, in sostanza: sì, mi hanno turlupinato. Sono stato grullo. Ma siccome non ho mai creduto di valere per quello che ho, me ne sono fatto una ragione. Rido di me stesso e guardo avanti. Ho denunciato i miei truffatori, ma li ringrazio perché per una decina d´anni mi hanno fatto credere di essere un benestante. In un Paese che invidia i furbi, e deride gli ingenui, faccio un applauso solitario a David. No, non è un merito perdere quattrini, specie se se ne hanno pochi. Ma è un merito inestimabile sorridere alla sfortuna, allargare le braccia e dire: scusate tanto, ma tra le mie poche virtù la furbizia manca. Poi mi ricordo mio padre: «Guarda che gli onesti, alla lunga, vincono sempre». Purtroppo non è vero. Ma è vero che, anche quando perdono, perdono meglio.

Anch' io, leggendola al bar, mi ero compiaciuto della bella intervista, specie se raffrontata con quella della moglie.

Ma la cosa meraviglia fino ad un certo punto, riesco ancora a distinguere tra una Guzzanti e un Riondino.

Non sorprende neanche il buon Serra che di riffa o di raffa riesce sempre a tirar dentro un vieto stereotipo assunto per lui a categoria ontologica di riferimento: l' "Italia dei furbi". Un concetto sviante almeno quanto il tristemente noto familismo amorale.

Chissà con che piacere il Savonarola di Repubblica avrà letto la prima del Corriere di domenica. Peccato che la versione on line non renda lo spettacolo dell' impaginazione originale: "Fisco: evasione al 38%!... il contribuente italiano, in media, evade 17 euro e 87 centesimi per ogni 100 euro di imposte versate al Fisco...". 38, 17... e vai con i numeri...

Questo modo di scrivere (e titolare) con i piedi, è tollerato perchè molti lettori, essendo coniati con lo stampo del moralista, sorvolano (allegramente). E sorvolano anche quando si parla con faciloneria di "furbi" senza minimamente sospettare che un fenomeno (in contrazione) come quello dell' evasione fiscale, sia da noi storico e non certo dovuto a furbizia ma piuttosto alla tortuosità e alla discrezionalità del sistema, oltre che all' elevata pressione fiscale in abbinata con una spesa quantomeno discutibile. Ma per saperlo bisognerebbe dare la parola a chi studia in modo scientifico (e barboso) queste questioni anzichè ai furbacchioni con secondi fini dell' Agenzia delle Entrate, ovvero a una delle parti in campo.

Da notare poi il fine ragionamento dell' Agenzia: "... le regioni del Nord sono le più virtuose ma poichè sono anche le più ricche è lì che dobbiamo affondare gli artigli...".

Non pensa Serra che anche un soggetto che viene trattato a questa stregua meriti "L' elogio del truffato"? Ma a qualcuno basterebbe meno, basterebbe il diritto a far cessare la truffa ora che è palese.

sabato 2 aprile 2011

Abbiamo imparato più da un disco di tre minuti che da quello che ci hanno insegnato a scuola

Un apparato scolastico gicantesco e centralizzato: ecco la paura di don Sturzo.

E' anche la paura di Obama, che ha rilanciato le charter school.

E' anche la paura di Cameron (e Blair), che vorrebbe i fondi seguano lo studente.

E' la paura di destra e sinistra in Svezia, unite nel sostenere l' esperienza delle Friskolan.

Persino la Francia, "gigantesca e centralizzate" quanto noi, a fronte del tracollo nei ranking, si è decisa ad intervenire.

Giacomo Zagardo in questo libro passa in rassegna i sistemi scolastici europei e conclude che la libertà conta eccome: conta quella dei genitori di scegliere la scuola per i figli e conta quella degli insegnanti di lavorare fianco a fianco con chi condivide il loro progetto educativo.

Giacomo Zagardo - La punta di diamante - ISFOL

P.S. scusate se il titolo del post cita l' inno ufficiale della mia generazione:

Il primo passo

Passare dal proibizionismo alla non violenza del mercato puo' essere traumatico, specie laddove l' esercizio della libertà appare ripugnante al senso comune.

E' il caso della compra-vendita di organi.

Come studiare allora forme di gradualismo in grado di salvare vite coltivando e diffondendo una diversa sensibilità?

Ripugnanza? Mercato? Gradualismo? Organi? Ma allora Alvin Roth è il nostro uomo!

Ecco il suo "primo passo":

.. giving priority on waiting lists to those who previously registered as donors..."

venerdì 1 aprile 2011

La crepa nel muro





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Meditazione libertaria su "L' Amaca" del 27.3.2011

1- Il presidente delle Generali, Geronzi, che guadagna un fantastiliardo all' anno, ha fatto le sue rimostranze all' amministratore delegato perché l' azienda non gli ha regalato il nuovo Ipad. 2 - Sul sito ufficiale del governo di un importante Paese europeo (l' Italia) è apparsa una nota ufficiale nella quale si smentisce che il premier abbia cantato una canzone durante una riunione politica. 3 - Il vicepresidente del prestigioso Cnr (Centro Nazionale Ricerche) ha dichiarato a Radio Maria che il terremoto del Giappone è "una punizione divina, come il fuoco su Sodoma e Gomorra". E' la seconda carica del più importante consesso scientifico della Repubblica italiana. 4 - Il gruppo parlamentare dei Responsabili ha proposto di indire una giornata di lutto nazionale per la morte di Liz Taylor. 5 - La nipote di Benito Mussolini è fortemente contrariata dal fatto che la compagnia telefonica Tim abbia assunto una nuova testimonial pubblicitaria nonostante costei parli male di Silvio Berlusconi. 6 - Il segretario di Stato del Vaticano, monsignor Bertone, una delle massime autorità spirituali del nostro pianeta, telefona continuamente (anche in Parlamento) al ministro Romani per suggerirgli - non si sa se anche a nome del Papa - il nome del nuovo direttore generale della Rai. Una sola di queste notizie è falsa. Sapreste dire quale? - MICHELE SERRA

Incuriosito dal punto 3 sono andato a verificarlo: De Mattei dice che il terremoto Giapponese è una catastrofe, e come tutte le catastrofi coinvolge sia malvagi che innocenti. Essendo voluto da Dio, il credente è tenuto ad interpretarlo come atto benevolo in virtù della teoria leibneziana del male.

Tutto regolare, direi. Ma da come veniva riferita la cosa, senza distinguere catastrofe da castigo, sembrava quasi si dia per assodato che "i giapponesi" avessero colpe particolari oltre a quella che tutti ci eguaglia: il peccato originale. Il che suona a dir poco strano e offensivo.

Probabilmente, secono i criteri di Serra, tra le affermazioni elencate ce n' è una falsa; ma, molto più probabilmente, e stando all' unico approfondimento che ho potuto fare, sono tutte più o meno false o perlomeno riferite in modo fuorviante.

Pazienza, la satira resta godibile, e sappiamo bene che senza un sapiente uso di specchi "deformanti" cio' non sarebbe possibile.

Conoscere la realtà è dura, diffido quando qualcuno mostra di volermi regalare una sapienza pre-confezionata condita non dallo sforzo ma da una risata.

Diffido, ma non perdo l' occasione per farmela, quella risata.

p.s. ascoltiamo comunque le parole esatte di De Mattei:

giovedì 31 marzo 2011

Messa campestre

Commissionata per l' esecuzione in Cattedrale a Vasteras, ne è uscita una musica dalla religiosità raccolta, idonea alla compunzione del confessionale più che a colmare di gloria le cupole o echeggiare roboante lungo le navate. Siamo d' altronde nelle terre del più introverso luteranesimo.

Ci si proietta fuori di sè solo in seguito a scoppi improvvisi di vitalità più che con graduale ascensione al cielo... non ci seduce tanto il canto delle schiere celesti quanto l' amabile volgarità del vocalizzo da apache che fuoriesce con potenza viriloide, dopo aver rimbombato a lungo in una delicata testolina bionda...

Ci si estroflette per pedinare le api tra i fiori più che per levitare avvolti nell' incenso...

Intanto la vita scorre: il piano ora trilla come un campanellino, ora scarta secondo le folate del vento; l' organo ora mugghia come una bestia mansueta, ora veleggia come un aquilone fermo in cielo; il contrabbasso ronza come un calabrone, le percussioni pasticciano rovesciando qualcosa che si sparge ovunque. Nessuno frustra la naturale curiosità delle creature, neanche quando sparpagliano le loro note in un delicato disordine che non diventa mai cervellotico labirinto; non s' "incede", non di prcede... si va piuttosto a zonzo. Partono di continuo segnali di calma, amicizia, serenità, vitalità... segnali di libertà... ce la si mette tutta per cacciare il fantasma di una religiosità che in quelle lande morì per eccesso di asprezza lasciando tutti più poveri.

Anders Jormin - In winds, in light



hp: davide

Io e Gino Strada

Io e lui, a quanto pare, siamo gli ultimi pacifisti in circolazione.

All' epoca dell' invasione in Iraq temevo le motivazioni dell' impresa perchè, una volta brandite dei "buoni" di sinistra e considerata la loro tendenza naturale alla "crociata", sarebbero servite, rivedute e corrette, per far guerre a tutto spiano in giro per il mondo.

Ci siamo, ora la dottrina Bush ha vinto (anche se non lo si puo' dire), e si comincia con la Libia.

David Rieff sul punto:

... The Western intervention in Libya - justified in moral terms - will be remembered as a war conceived by liberal intellectuals, and cheered on by liberal intellectuals...

Il fatto poi che qualcuno la chiami "guerra umanitaria" mi stimola solo ad aggiungere la tag "linguaggio pervertito" al presente post.